Rapporto 2016, l’aggiornamento. Conad risponde

Poco dopo la presentazione e la pubblicazione del secondo Rapporto di Filiera Sporca, “La raccolta dei rifugiati. Trasparenza di filiera e responsabilità sociale delle aziende”, Una azienda della Grande distribuzione organizzata, Conad, si è detta disponibile a rispondere alle domande del questionario che Filiera Sporca aveva inviato a tutte le aziende a inizio maggio. Avevamo dato conto, nel Rapporto, del mancato interesse di Conad a partecipare al nostro questionario, e abbiamo quindi accolto con piacere

Rosarno. Se le telecamere si spengono quando partono i camion, è inutile

I media tornano a parlare dell’inferno di Rosarno. Ma i riflettori si spengono senza aver raccontato il viaggio delle arance, chi le compra, chi le distribuisce, chi le consuma. Senza indagare le cause dello sfruttamento. In queste settimane i media continuano a trasmettere servizi dal cosiddetto “inferno di Rosarno”. Si tratta della tendopoli dove gli stagionali impegnati nella raccolta delle arance vivono in condizioni disumane. Mattino Cinque, Le Iene e persino Striscia la notizia, a

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Caporalato, Filiera Sporca: “La Camera approva la nostra proposta sulla responsabilità in solido delle aziende”

Roma, 12 novembre 2015 - “Accogliamo con grande soddisfazione la notizia dell'approvazione alla Camera del Disegno di Legge 1138che contiene la confisca e la responsabilità in solido per le aziende che sfruttano i lavoratori nei campi tramite il caporalato, così come chiesto da Filiera Sporca al ministro dell’agricoltura Martina e al Governo”. È il commento delle associazioni Terra!Onlus, daSud e Terrelibere.org, promotrici della campagna Filiera Sporca, dopo il sì al testo di riforma del codice antimafia che prevede l’allargamento della responsabilità penale non solo al caporale ma anche alle aziende che ne traggono diretto vantaggio.